PILLOLE DI CULTURA

"Il teatro è poesia che esce da un libro per farsi umana." (Federico García Lorca)

TRIBUTO A GIORGIO GABER: NUOVA DATA IL 9 OTTOBRE A BOLOGNA!

Nuovo appuntamento a Bologna per il nostro tributo a Gaber: dopo il successo dell'11 settembre si replica il 9 ottobre nel delizioso spazio di BarriereZero in via Saliceto! I posti purtroppo sono limitati, quindi è graditissima la prenotazione. LEGGI TUTTO

A QUANTO PARE PER LE ISTITUZIONI NOI NON ESISTIAMO

Quando, per comprimere sotto un'etichetta tutte le realtà che come la nostra "osano" fare cultura pur non essendo imprenditori partitaivati, venne inventata la dicitura "associazioni non riconosciute" nessuno pensava che lo Stato ci stesse sbandierando sotto gli occhi la pura verità: "non vi riconosciamo".
Ma, si sa, gli artisti sono teste dure, e il concetto ci è mai entrato in testa.
Eppure la società continuava a dircelo: "non vi riconosciamo"
E noi zitti.
Poi qualche ministro tentava di spiegarsi meglio parlando di panini che non si fanno con la cultura.
Ma pensavamo fosse un pazzo farneticante. Che non aveva capito.
E invece chi non aveva capito eravamo noi: ci voleva una pandemia mondiale e le parole di un Presidente che si riferiva a noi come soggetti "che tanto ci fanno divertire" a farcelo capire.
Anche così era dura da afferrare.
Ma ora un dpcm ci ha aperto definitivamente gli occhi: noi non esistiamo.
Le nostre attività non trovano posto nemmeno in un decreto. Sì, si parla di "lavoratori dello spettacolo", di "spettacoli dal vivo" ma solo perché quelli grandi ci campano e poverini vanno aiutati (prossimamente).
Il mondo associativo invece noi, noi in fondo non siamo produttivi, ed è per questo che socialmente non esistiamo, siamo superflui, ancora più degli anziani improduttivi.
E, mentre la riforma del terzo settore sta tentando di stringere ancora il cappio attorno al nostro mondo inutile (una volta si diceva "si muore tutti democristiani", ora sarebbe meglio "si muore tutti APS"), anche Monsieur Franceschini di ricorda che noi non abbiamo mai capito
Vallo a spiegare a quelli cui paghiamo affitti e spazi. O a chi usufruisce dei nostri corsi di formazione.
Come spiegargli che non esistiamo?
Grazie, caro Governo, per questo bellissimo momento di verità.
(Luca Romanelli)

Latest News

25-10-2020
A QUESTO PUNTO SVENTOLIAMO BANDIERA BIANCA.
Non possiamo fare altrimenti dopo mesi di incertezza totale, in cui con corsi già pronti a partire (o appena partiti), spazi prenotati e documenti compilati, hanno chiuso tutto dalla domenica al lunedì. Dopo mesi in cui non sapevi quando saresti andato in scena, e dopo tutta la fatica (non solo artistica ma anche organizzativa e promozionale) per organizzare una data ci salutavamo dicendo "A domani, sempre che non chiudano tutto".
Dopo mesi in cui le richieste di iscrizione erano tutte del tipo "ma chi mi garantisce che, con il Covid, il corso ci sarà?" e non sapevi cosa rispondere perché, diciamocelo, non ne avevi proprio idea. Dopo essere stati insultati sui social per aver "osato" proporre corsi (anche online) in questo periodo "difficile" (quasi come fosse una provocazione da parte nostra verso chi non aveva uno stipendio). Dopo aver tentato di partecipare a bandi da cui siamo stati esclusi a priori per non essere, in fondo, amici di nessuno. Dopo questo e dopo quello.
Ma ci abbiamo sempre creduto e siamo sempre andati avanti. Fino ad oggi, in cui è arrivata l'ennesima doccia fredda
E se da un lato ci sentiamo più fortunati di chi ha uno spazio e deve pagare affitto e utenze (a loro va tutta la nostra solidarietà), non possiamo addentrarci in un altro periodo di ping pong tra aperture e chiusure in cui ci vengono chieste garanzie e rassicurazioni che non siamo in grado di dare. In cambio di niente. O di pochi spiccioli. Per questo motivo sospendiamo da ora l'organizzazione di tutti gli spettacoli e i corsi in presenza (eccezion fatta per quelli online già in partenza). Ma non fino al 24 novembre, perché sappiamo già che il reality dei decreti continuerà anche oltre, e organizzare qualcosa per poi doverlo annullare per noi equivale a un aborto.
Sospendiamo tutto fino a quando non avremo veramente il virus alle spalle. Forse ci vorrà qualche mese (dubitiamo), forse anni. Ma noi si sventola bandiera bianca. Perché così non si può andare avanti. Grazie al pubblico e agli allievi che abbiamo incontrato e che ci hanno sostenuto in questi mesi. Arrivederci a tempi migliori.
(Luca Romanelli)